Dibattiti sulla amministrazione della giustizia
 

La mia storia di Malagiustizia Mia madre scomparsa Linda Raffelini malata di cancro compie 84 anni e non ho alcuna notizia di Lei

luigi.corrias@gmail.com 20 Dic 2014 15:40
http://www.qelsi.it/2014/quando-gli-errori-giudiziari-inventano-mostri/

https://www.youtube.com/watch?v=NrvGb-03BrA&feature=youtu.be





In questa foto vedete mia madre Linda Raffelini nata il 26/11/1930 è gravemente
malata di cancro è confusa ed i miei famigliari mi impediscono qualsiasi
contatto con Lei. Chiunque avesse notizie è vivamente pregato di mettersi in
contatto con me allaricercadilindaraffelini@yahoo.com

Pro*****ilmente mia madre Linda Raffelini risiede nella zona di Mignanego o
Ceranesi, Tiglieto.

Tutto quello che riferisco ha un riscontro preciso con quanto emerso da un
processo è può comunque essere provato.

Questo video è una mia iniziativa per risolvere una situazione tragica.

Mi chiamo Luigi Corrias sono stato arrestato due anni fa per violenza domestica
ho pa*****o un lungo periodo di detenzione nell'inferno del carcere di Marassi e
lo scorso gennaio sono stato assolto, in primo grado, perché i fatti non
sussistono.

Vivo da sempre con mia madre, oggi una anziana difficilissima malata di tumore
che ha sempre trascurato gravemente la propria salute.

Il male le fu scoperto dopo un drammatico ricovero per una pancrea*****e che
rifiutava di curare e che la stava uccidendo.

Ero, non fraintendetemi quasi contento che si ricoverasse perché un medico mi
aveva spiegato che viveva di rendita dopo questi ricoveri.
All'inizio l'unica cura prescritta per il cancro fu il biglietto da visita
dell'Associazione Gigi Ghirotti, escludendo qualsiasi cura pure prevista dai
protocolli terapeutici.

Alla richiesta di una visita con il primario il prof Sobrero mi fu risposto con
cattiveria: "Che cosa vuoi che ti faccia Sobrero?"

Per il tumori non esiste ancora una soluzione definitiva: il farmaco da banco..

Esistono diverse terapie che possono diventare più o meno efficaci a seconda
dell'intelligenza del medico che le applica.

Considerata la complessità della situazione ho fatto visitare la mamma da
diversi oncologi qualificatissimi che hanno messo a punto uno schema terapeutico
efficace

Una via crucis che è ben nota a molte persone che vengono colpite da questa
tragedia

La mamma rispose meravigliosamente alle cure.

Auguro a tutti i malati ed ai loro parenti di avere una gioia del genere.

La mamma come ho detto è una anziana difficilissima rifiuta le terapie e
sarebbe diventato una vera impresa solo sottoporla alle visite periodiche di
controllo.

Esami medici terribili, a volte falsi allarmi o false speranze, che alla fine
diventano una sentenza di morte.

Questa tragedia avveniva in quella che gli inquirenti hanno definito una
famiglia "conflittuale": contatto i miei parenti, alcuni veri pazzi criminali,
per informarli della situazione e cercare un aiuto ed una pacificazione.

Mi ammoniscono sostenendo che sono il *****lio responsabile e che non dovevo
andare a rompere le palle con le mie richieste di cure strampalate

Per sfottermi mi viene ripetuto: "Che cosa vuoi che ti faccia Sobrero" e tante
altre cattiverie o i*****zie

Mi trovo incastrato tra mia madre, il cancro, l'infinita sofferenza per la
malattia di mia madre e la sua possibile morte, i miei parenti e cerco una via
d'uscita, un punto di equilibrio

La soluzione che trovo è mettere a punto le cure più efficaci ed approdare ad
un Giudice Tutelare che avrebbe dovuto affidare mia madre ad una *****ura di
tutore, in modo da renderla gestibile, garan*****a da buone leggi, protetta da
sé stessa e dai conflitti famigliari.

Mi sarei potuto liberare e riprendere se possibile anche il mio modesto lavoro

Ritengo che questa mia iniziativa sia la via da seguire, la soluzione, per tutte
le persone coinvolte in queste tragedie.
L'udienza con il Giudice si concluse disastrosamente.

Senza la tutela di un buon avvocato, male assis*****o dai servizi sociali,
commetto una serie di gravi errori e "lavo i panni s*****hi in piazza".

Il Giudice Tutelare non ha saputo interpretare la situazione ed ha respinto
l'istanza lasciando scoperta una situazione esplosiva.

Ritengo che la principale responsabile della tragedia che sto vivendo sia
appunto il Giudice tutelare: non mi ha consen*****o di parlare, non ha letto le
carte che presentavo e le ha addirittura inviate ad un Pubblico Ministero..

Tutti i problemi che denunciavo sono diventati capi di imputazione contro di me!

Il Giudice Tutelare riusci anche a scrivere: "In vista di eventuali
peggioramenti della mamma.." come se il cancro fosse una malattia dell'infanzia
e non dovesse mai più ripresentarsi...

Pochi giorni dopo l'udienza, la mamma fatalmente rifiutava la visita di
controllo e per convincerla a farsi visitare è stato necessario chiedere
l'intervento del sacerdote, amici di famiglia, ed il medico curante che, alla
fine, ha risolto la situazione.

È facile immaginare la mia esasperazione
C'è stata poi una lite ed i miei congiunti hanno praticamente sequestrato mia
madre, impedendo ogni contatto e portandola per una pazzesca ritorsione a
denunciarmi dai Carabinieri.

Hanno portato una vecchia di 80 anni che rifiuta di curarsi il cancro in una
caserma dei Carabinieri, a denunciarmi che lo sto rovinando la vita con le
medicine! La denuncia è andata avanti ed un PM ha chiesto il mio arresto circa
un anno dopo.

Mia madre rimase senza cure adeguate durante la permanenza dai parenti e, con
buona pace del Giudice Tutelare, il male riesplose ed io mi sono dovuto
raccomandare ai Carabinieri che mi arrestavano, affinché qualcuno la seguisse
per la chemioterapia che doveva effettuare nei giorni successivi.

mentre mi trovavo nel Carcere di Marassi il Giudice Istruttore, un inquisitore
terribile è stata la prima persona che cercando tenacemente le ragioni della
colpevolezza ha trovato le prove della mia innocenza.

Per potere essere ascoltato, per spiegare come stavano davvero le cose le cose
ho dovuto essere indagato in carcere!

I giornali cittadini mi danno spazio e scrivono cose assurde esaltando il
mandato di cattura: "Ingegnere schiavizza la madre, gli rompe la mandibola" è
così via

Vorrei potere raccontare che cosa succede nell'inferno di Marassi e che cosa
soffrono i detenuti che spesso poi sono solo dei disgraziati o addirittura
persone innocenti come il Dott. Antonio Vozza

Per i reati per i quali ero imputato in carcere si rischia moltissimo, compagni
di cella hanno messo a repentaglio la loro incolumità per difendermi!

Sono finito in una cella molto vicina a quella dove era stato Don Seppia. Gli
indizi gravi che dovevano giustificare il mio arresto si sono dimostrati privi
di qualsiasi fondamento:

Gli inquirenti non hanno letto le carte e mi hanno confuso con un parente,
paziente psichiatrico pluripregiudicato, affibbiandomi i suoi precedenti.

Addirittura durante il processo un Pubblico Ministero continuava ad incolparmi
agitando quelle carte con un nome diverso dal mio!

Durante il processo questo parente è venuto a testimoniarmi contro mentre era
detenuto per estorsione!

hanno dato retta alle calunniose dichiarazioni dei congiunti che temevano
eventuali azioni del Giudice Tutelare ed hanno dato retta alle dichiarazioni
incoerenti della mamma anziana difficilissima che malediceva me ed i medici che
l'hanno in cura.

Durante le prime indagini nessuno tra le Forze dell'ordine si è mai neppure
reso conto che è impossibile procurare lesioni ad una malata di cancro che
viene sottoposta a continui esami medici senza lasciare tracce.

Durante il processo la mamma ha rilasciato num*****e dichiarazioni confuse,
contradditorie, prive di riscontri obiettivi ed addirittura contraddette dai
fatti

ha addirittura lamentato lesioni prodotte da percosse che la certificazioni
mediche hanno dimostrato prodotte da malattia cioè inesistenti.

Potrei continuare a lungo

Per queste ragioni ero un soggetto di elevata pericolosità sociale, un pericolo
pubblico che meritava l'arresto!

Ho subito in carcere e fuori circa una decina di visite psichiatriche, il
giudice Istruttore ha anche voluto farmi visitare affinche io capissi quale
fosse il mio ruolo famigliare..

Una perizia alla fine ha certificato che sono sano di mente, privo di
significativi disturbi della personalità, capace di intendere e volere e quindi
imputabile. Lo psichiatra che mi ha visitato è il medesimo specialista che ha
visitato Donato Bilancia, Stefano Diamante, Katerina Mathas e tanti altri. Dopo
la scarcerazione, una istanza restrittiva mi impediva di riavvicinarmi a casa e
contattare la mamma.

Nessun amico mi ha dato aiuto in quel momento

Mi ero ridotto e sono ancora oggi un preoccupatissimo barbone.

Spinto dalla disperazione ho dovuto violare l'istanza restrittiva per vedere
alla fine mia madre ed il Giudice scoprendo una clemenza ed una umanità
eccezionale non mi ha risbattuto in carcere ma mi ha rinviato a giudizio.
Una volta assolto avrei finalmente potuto tornare a casa, riprendermi
professionalmente e rivedere mia madre.

Ha trovato però la proverbiale porta di legno: da gennaio mia madre è
praticamente scomparsa e sono stati disdettati in pochissimi giorni affitto,
utenze gas, luce ecc.
Vivo con enormi difficoltà dei risparmi di una vita fatti con lavori a tempo
determinato. Non vi è lavoro a Genova ed addirittura i miei computer che erano
stati sequestrati, strumenti del mio lavoro con inestimabili ricordi, mi sono
stati res*****uiti sfasciati.

Il processo non è ancora finito e spero che in appello sia fatta Giustizia
confermando la mia innocenza e incriminando i miei parenti
Sto cercando disperatamente mia madre che è sempre più confusa e malata.

Temo sempre possa succedere qualcosa a causa della malattia. L'angoscia che nel
carcere diventa residenza, luogo che ti circonda e ti costringe sempre, adesso
da libero ed assolto me la porto dentro continuamente. Passo dei momenti
terribili. Vorrei che la gente sapesse cosa succede nell'Inferno di Marassi.
Vorrei che i miei parenti lo ripetessero ora che sono il *****lio responsabile

In questa immagine vedete mia madre Linda Raffelini nata il 26/11/1930 è
gravemente malata di cancro è confusa ed i miei famigliari mi impediscono
qualsiasi contatto con lei. Chiunque avesse notizie è vivamente pregato di
mettersi in contatto con me allaricercadilindaraffelini@yahoo.com

Pro*****ilmente mia madre Linda Raffelini risiede nella zona di Mignanego o
Ceranesi, Tiglieto.

Ringrazio i migliori agenti di Polizia Penitenziaria del sesto braccio del
Carcere di Marassi e l'ispettore Vesce.

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